PATTO EDUCATIVO INFANZIA 2018

ISTITUTO COMPRENSIVO “Fratelli Viano da Lessona”
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Prot. n. 417/c27 Brusnengo, 06/02/2018
Oggetto: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ – Scuola dell’Infanzia

CONTRATTO FORMATIVO


“La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni” - DPR 24 giugno 1998 n. 249


Benchè la normativa (D.P.R. n 249/98, D.P.R. n. 235 del 21/11/2007, Nota MIUR del 31/07/2008) preveda la definizione di un Patto Educativo di Corresponsabilità per le sole scuole primarie e secondarie, l’Istituto Comprensivo di Brusnengo propone anche per la scuola dell’infanzia un analogo patto con l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa in cui le diverse componenti scolastiche si impegnino, nell’ottica della responsabilità condivisa e nel rispetto dei rispettivi ruoli, a realizzare nella scuola un ambiente educativo di apprendimento idoneo a realizzare i percorsi di crescita umana, civile e culturale degli alunni.

I destinatari naturali del patto educativo di corresponsabilità sono i genitori, ai quali la legge
attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.).
I genitori sono i più diretti responsabili dell’educazione dei propri figli, pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola i principi educativi fondamentali per la formazione globale dei bambini. Il patto di corresponsabilità definisce gli impegni della scuola, degli alunni e delle famiglie e richiama le responsabilità educative che incombono sui genitori.

Il rispetto di tale patto costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia reciproca che permetta di innalzare la qualità dell’Offerta formativa e guidare gli alunni al successo scolastico.

Il patto comprende l’esplicazione degli:
   a) impegni degli alunni nel progetto educativo
   b) impegni degli insegnanti nel progetto educativo
  c) impegni dei genitori nel progetto educativo

I bambini sono educati a:
> Mantenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni.
> Acquisire una sempre maggiore autonomia personale, non possono portare oggetti estranei alle attività didattiche (tali oggetti potranno essere ritirati dai docenti e consegnati ai genitori)
> Avere cura dei propri oggetti, poiché la scuola non si assume in merito alcuna responsabilità; in particolare non devono portare denaro, orologi, orecchini, braccialetti ed altri oggetti di valore. Parimenti devono avere rispetto del materiale dei compagni.
> Rispettare ed utilizzare con correttezza e cura i locali, gli impianti e le attrezzature della scuola, senza arrecare danni. E’ severamente vietato scrivere, far disegni, scarabocchi, incisioni sui muri, banchi e sulle suppellettili della scuola. Ogni allievo è responsabile dei danni arrecati alle attrezzature e ai locali scolastici.
> Seguire con attenzione quanto viene loro insegnato e proposto dalle insegnanti.

I docenti si impegnano a:
> Rispettare la vita culturale e religiosa dei bambini, promuovendo iniziative atte a favorire il
superamento di eventuali svantaggi linguistici.
> Illustrare e motivare ai genitori i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento. 

> Precisare le finalità e i traguardi da raggiungere nei campi d’esperienza.
> Comunicare alla famiglia e alla Presidenza eventuali situazioni problematiche e frequenza irregolare.
> Sostenere un rapporto alunno/alunno e alunno/insegnante aperto al dialogo e alla collaborazione.
> Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia, attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educativa tra adulti, al fine di promuovere lo sviluppo del bambino.

I genitori si impegnano a:
> Conoscere la proposta formativa della scuola e partecipare al progetto educativo, collaborando con le insegnanti.
> Conoscere il Regolamento d’Istituto.
> Rispettare le regole comunicate nelle assemblee, nei pannelli all’ingresso della scuola e con circolari.
> Favorire l’autonomia personale del proprio figlio attraverso l’educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene che nell’abbigliamento, decoroso e adeguato all’ambiente scolastico.
> Assicurare la regolarità di frequenza e rispettare gli orari di entrata e uscita.
> Sostenere i propri figli nel mantenimento dell’impegno scolastico, sia per quanto riguarda la continuità della frequenza sia nell’accettare le richieste delle insegnanti.
> Giustificare tempestivamente, e di propria mano, le assenze.
> Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dell’allievo.
> Partecipare alle iniziative assembleari e/o colloqui individuali programmati per informarsi
periodicamente della situazione scolastica del/la figlio/a.

RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

La Scuola è responsabile di tutto ciò che avviene all’interno dell’edificio durante le ore di attività didattica. Pertanto una volta entrati a scuola gli alunni sono affidati alla responsabilità dell’istituzione sino al termine dell’attività.

1. L’orario scolastico ed il tipo di attività didattiche vengono comunicate alle famiglie all’inizio di ogni anno durante la prima assemblea organizzativa, in cui viene consegnato l’opuscoloinformativo.
2. I genitori sono tenuti a leggere gli avvisi esposti all’ingresso e a firmare sempre le circolari dei docenti o del Dirigente Scolastico, al fine di mantenere costante il rapporto scuola-famiglia.
3. In caso di adesione allo sciopero da parte del personale della scuola, il Dirigente Scolastico, al fine di assicurare una normale assistenza agli alunni, provvederà all’adattamento, riduzione o sospensione          completa dell’orario, informando preventivamente i genitori mediante circolare o avviso.
4. Nessuna persona può entrare nell’edificio scolastico se non autorizzata. I genitori possono avere un colloquio con le insegnanti previo appuntamento, ovvero possono conferire per brevi e urgenti comunicazioni durante l’ingresso o l’uscita, consentendo comunque alla docente di vigilare sui bambini. In ogni caso non può essere disturbato il normale svolgimento delle attività didattiche.
5. All’entrata e all’uscita, non è consentito ai genitori di sostare nell’area scolastica (corridoi, cortile o giardino), nè di utilizzare con i figli i giochi o le attrezzature esterne della scuola.
6. Alla luce dell’art. 591 del Codice Penale (Abbandono di minore), i genitori devono osservare scrupolosamente l’orario delle attività didattiche.

     a) I bambini che non usufruiscono del servizio di scuolabus, vanno portati a scuola nell’orario prefissato e affidati all’insegnante in servizio (o all’addetto al pre-scuola se il bambino è iscritto al pre orario)
     b) Al termine delle attività didattiche (o del post scuola), se il bambino non è iscritto al servizio di scuolabus, un genitore o una persona maggiorenne appositamente delegata per iscritto dai genitori, deve presentarsi a scuola e ritirare il bambino entro l’orario prefissato. Eventuali ritardi potranno essere oggetto di rilievo da parte della Presidenza che, in casi particolarmente gravi, potrà far intervenire la Forza Pubblica o inoltrare segnalazione ai Servizi Sociali.
     c) Solo un genitore o una persona maggiorenne delegata per iscritto può ritirare il bambino dalla scuola, diversamente l’insegnante, pena gravi responsabilità penali e civili, non potrà affidare il bambino ad altre persone: per tale motivo si pregano i genitori di collaborare con la scuola.
     d) Qualunque variazione, relativa all’orario e all’organizzazione (compresi pre e post scuola, scuolabus, mensa, ecc.) concordata ad inizio anno fra scuola e famiglia, va comunicata in forma scritta dalla famiglia; non potranno essere accolte variazioni comunicate verbalmente.     

     e) E’ inoltre il caso di precisare che, in caso di separazioni o di divorzi, entrambi i genitori continuano ad esercitare la potestà genitoriale, per cui, se vi sono situazioni particolari per cui uno dei genitori non può vedere o ritirare il bambino dalla scuola, è indispensabile che il genitore a cui il Tribunale ha affidato il bambino informi immediatamente il DIRIGENTE SCOLASTICO che adotterà i provvedimenti di competenza.

Terminato l’orario, dopo che il bambino è stato affidato al genitore o al delegato, e fuori dall’ambito scolastico, la responsabilità del minore è interamente a carico di chi esercita la potestà genitoriale.

7. Le giustificazioni delle assenze vanno presentate nel giorno del rientro all’insegnante in servizio.
8. Si precisa che in caso di assenze ingiustificate e ripetute, la normativa prevede che, previo avviso alla famiglia, il bambino venga depennato, per accogliere eventuali altri alunni in lista d’attesa.
9. I genitori possono prelevare il figlio da scuola prima del termine delle attività didattiche solo eccezionalmente, per motivi di salute e di famiglia; la richiesta deve essere presentata per iscritto, dal genitore o da chi ne fa le veci; l’alunno deve essere prelevato dal genitore o da persona adulta sua delegata per iscritto.
10. E’ vietato affidare agli alunni medicinali di qualsiasi tipo, anche quelli cosiddetti da banco.
Quando assolutamente necessario, su richiesta della famiglia e specifica e dettagliata autorizzazione del competente servizio dell’ASL, potranno essere somministrati farmaci secondo la Nota ministeriale 25/11/05 n. 2312/DS e le relative linee guida della Regione Piemonte (Deliberazione della Giunta Regionale 21 maggio 2014, n. 50-7641)

Il p r e s e n t e  d o c um e n t o  v e r r à  a f f i s s o  al l ’ al b o  d el l a  S c u ol a  e  p u b bl i c a t o  s u l  si t o .

www.icbrusnengo.edu.it

 

Il Dirigente Scolastico                

(Dott.ssa Gabriella BADA’)           

firma autografa sostituita a mezzo stampa i sensi dell’articolo 3, comma 2 Decreto legislativo 39/1993